Come leggo i mercati nel 2026: Londra, Dubai, Miami e Melbourne
Opero su quattro piazze molto diverse tra loro. In questo articolo spiego come leggo l'andamento economico di ciascuna e perché la diversificazione geografica è la mia prima forma di protezione.

Quattro mercati, quattro logiche diverse
Quando mi chiedono com'è l'andamento economico, rispondo sempre con una domanda: dove? Io opero tra Londra, Lugano, Miami e Melbourne, e vi assicuro che nello stesso mese si possono vedere quattro realtà completamente diverse. Londra resta una piazza matura, dove il valore si costruisce sulla qualità dell'asset e sulla gestione. Dubai corre veloce, con una domanda internazionale che premia chi si muove prima degli altri. Miami è trainata dal flusso di capitali e persone dal resto delle Americhe. Melbourne è un mercato solido, più lento, ma con fondamentali molto sani.
Il mio primo principio è questo: non esiste «il mercato», esistono i mercati. Chi ragiona in termini globali generici rischia di prendere decisioni giuste nel posto sbagliato.
Cosa guardo prima di investire
Io guardo tre cose, in quest'ordine: la domanda reale, la liquidità dell'asset e il contesto regolamentare. La domanda reale significa persone vere che pagano per un servizio o un immobile oggi, non proiezioni. La liquidità significa poter uscire da un investimento senza svenderlo. Il contesto regolamentare significa sapere esattamente quali regole si applicano, perché cambiano da Paese a Paese e possono cambiare il risultato di un'operazione.
Il caso del mio appartamento alla Damac Tower di Londra lo spiega bene: acquistato a 1.100.000 sterline, oggi vale circa 300.000 sterline in più a distanza di un anno e genera in media 20.000 sterline al mese di affitto sui portali OTA. Questo non è successo per fortuna: è successo perché la domanda di soggiorni di alto livello a Londra è reale, l'asset è liquido e le regole erano chiare prima di firmare.
Il mio consiglio operativo
Non concentrate tutto in un solo Paese, una sola valuta o un solo settore. Io lo faccio con immobili, noleggio di auto di lusso e aviazione privata: tre settori che rispondono a cicli diversi. Quando uno rallenta, gli altri compensano. È un approccio che richiede più lavoro e più presenza, ma è quello che mi ha permesso di crescere in modo costante da quando, a 24 anni, ho iniziato a fare impresa.